La danza del lupo

Con assoluta spontaneità e naturalezza i giovani lupi mi fissavano negli occhi e si spostavano a destra o a sinistra seguendo i miei impercettibili movimenti – in una sorta di danza, per scoprirci a vicenda…
L’erba era più alta di loro e ciò non mi consentiva di seguire tutti i movimenti, ma quando furono molto vicini riuscii a scattare alcune foto in primo piano. Il maschio si spinse fin sotto al cavalletto e quando sentii il suo musetto sfiorare i miei scarponi capii cosa voleva: trascinarmi nei loro giochi…

Tuttavia, per scattare queste foto alla loro altezza staccai la macchina fotografica dal cavalletto e la impugnai come un fucile, sdraiandomi per terra. In questo modo, tra me e loro avevo l’erba alta, che non mi consentiva di utilizzare la messa a fuoco automatica, ma le poche foto, che ho scattato, rendono ugualmente la naturalità della vita del lupo.
In questa posizione giocai a nascondino con i cuccioli per molto tempo. I piccoli si alternavano nel seguire i movimenti del teleobiettivo saltellando incuriositi tra i ciuffi di erba e le increspature del terreno…
Momenti indimenticabili, avevo appena comprato la digitale Nikon D200, con un nuovo teleobiettivo Sigma 500mm f4,5 con sistema di messa fuoco automatica. Potendo aumentare la sensibilità fino a 1600 ISO e poggiando l’obiettivo sullo zaino scattai tra 1/125° e 1/250° diverse foto a mano libera a questi cuccioli molto curiosi.
Ritornarono subito dopo a rosicare le ossa di una vecchia carcassa di daino…  dal libro “Un cuore tra i lupi.

Antonio Iannibelli

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