Magico Portogallo

Magico Portogallo

Il Portogallo è un Paese ricco di tradizioni e di emozioni, bagnato dall’Oceano Atlantico rappresenta una grande attrazione per i turisti di tutto il mondo ma anche per gli uccelli migratori che nei loro spostamenti utilizzano le incontaminate coste per rifocillarsi. Un luogo straordinariamente interessante per la cordialità dei suoi abitanti, per il buon cibo e per i paesaggi naturali veramente unici. Simile al meridione italiano in Portogallo si apprezza il clima mediterraneo, la cucina tradizionale e il buon rapporto qualità prezzo. Carne, baccalà, olive e verdure locali sono il cibo di ogni giorno ma i frutti di mare pescati in giornata sono la vera caratteristica del Portogallo che molto assomiglia alla dieta mediterranea. Le sconfinate coste e le gigantesche spiagge battute da forti venti ne fanno un posto unico dove i surfisti di tutto il mondo si radunano sapendo che le onde non mancano.  La produzione del sughero, di molti vini pregiati, come il famoso Porto, e la più antica Riserva naturale del mondo, arcipelago delle Berlengas, fanno di questo Paese un vero tesoro da scoprire.

Costa oceanica Baleal, Peniche

Costa oceanica Baleal, Peniche

Spiaggia costa oceanica di Baleal Peniche Portogallo

Costa oceanica a Baleal Peniche Portogallo

Primo giorno
Io e Maria siamo arrivati giovedì sera all’aeroporto di Lisbona e c’erano ad aspettarci Celestino e Elena.
Arrivati a Peniche ci siamo sistemati nel Surfness Lodge, gestito dai nostri ospiti, e poi siamo andati direttamente a cena in un posto tipico dove abbiamo mangiato dell’ottimo pollo arrosto con tutte le loro stuzzicherie, come ad esempio le olive insaporite con erbette e aglio. La giornata era ormai conclusa e abbiamo programmato i giri del giorno successivo con la guida preziosa di Celestino.

Baleal, Peniche, Portogallo

Baleal, Peniche, Portogallo

Secondo giorno
Colazione al bar vicino casa e poi diretti verso Baleal per un giretto di perlustrazione dove mi sono subito imbattuto in un gruppo di Voltaprietre che cercavano insetti tra l’erba della scogliera.

Voltapietre, Arenaria interpres

Voltapietre, Arenaria interpres

Abbiamo poi fatto il giro della penisola di Peniche partendo da Papoa, punto panoramico dove è presente uno scoglio su cui i Cormorani e Marangoni dal ciuffo sono sempre di vedetta.

penisola di Peniche, Papoa

Penisola di Peniche, Papoa

Cormorano e cormorano dal ciuffo, Phalacrocorax carbo

Cormorano e Cormorano dal ciuffo, Phalacrocorax carbo

Scogliera da Papoa

Scogliera da Papoa

Poi ci siamo spostati verso il faro di Cabo Carvoeiro punto panoramico per fotografare il tramonto dov’è presente una strategica postazione di pesca.

Cabo Carvoeiro

Cabo Carvoeiro

Più avanti siamo andati nella Grotta dei pescatori dove abbiamo trovato degli scogli pieni di fiori, Cisti crespati, e piante di erbe aromatiche profumate.

Cisto maggiore Cistus laurifolius

Cisto maggiore, Cistus laurifolius

Subito dopo aver fatto il giro della penisola di Peniche ci siamo diretti per una stradina secondaria verso la Laguna di Obidos.

Laguna di Obidos, Portogallo

Laguna di Obidos, Portogallo

La Laguna si estende su 7 chilometri con una profondità media di 2 metri. Qui, si può godere la freschezza dell’acqua, fare un giro in barca, fare windsurf o osservare la fauna selvatica locale: varie specie di Aironi e di uccelli, nonché varie specie di spigole, cozze e anguille.

Beccacce di mare, Haematopus ostralegus

Beccacce di mare, Haematopus ostralegus

Abbiamo fotografato Beccacce di mare, Gazza marina e un mimetico ragnetto della sabbia.

Laguna di Obidos,

Laguna di Obidos

Ma il mare non è lontano, in quanto la laguna costeggia l’Oceano Atlantico a poche miglia ad ovest di Óbidos, dove si possono ammirare splendide spiagge.
Abbiamo mangiato in un ristorantino tra le dune dell’ottima spigola arrosto con patate pagando veramente poco.
Il pomeriggio siamo tornati di nuovo a Baleal per cercare di rivedere i Voltapietre, con successo.

Voltapietre, Arenaria interpres

Voltapietre, Arenaria interpres

La sera abbiamo cenato a casa, Celestino ha preparato degli ottimi spaghetti con sughetto di pesce.

Terzo giorno
All’alba come di consueto giretto a piedi nudi sull’enorme spiaggia oceanica.

Costa da Baleal

Costa da Baleal

Nella mattinata siamo andati a visitare la città medievale di Obidos, un borgo di case bianche circondate da un castello medievale.

Città medievale di Obidos

Città medievale di Obidos

Città dal carattere tradizionalmente portoghese, è interamente circondata dalle mura dell’antico castello.

Città medievale di Obidos

Città medievale di Obidos

Passeggiata fra i vicoli di casette bianche, chiese rinascimentali e assaggio del ginja, un liquore fortemente aromatizzato che deve il nome alle amarene locali con cui si produce. Questo liquore è uno dei simboli del borgo ed è servito in bicchieri di cioccolata commestibile.
Ogni anno in estate il borgo fa un vero e proprio salto indietro nel tempo con il Mercato medievale di Óbidos, l’occasione ideale per capire come era la vita portoghese nel medioevo.

Antica libreria di Obidos

Antica libreria di Obidos

Nel viaggio di ritorno verso Peniche ci siamo fermati a visitare il Giardino dell’Eden di Bombarral.
Nella tenuta Loridos della città di Bombarral, si trova un luogo di meditazione al contempo galleria d’arte all’aperto: 35 ettari del Giardino del Buddha Eden sono costellati da statue di terracotta asiatiche, raffigurazioni di Buddha, sculture africane, nonché un’area dedicata all’arte contemporanea, con opere di artisti portoghesi e stranieri.

Buddha Eden Giardino della Pace

Buddha Eden Giardino della Pace

E’ presente una sughereta, si tratta di querce da sughero che costituiscono l’”oro verde” del Portogallo. La coltivazione della pianta da sughero non è affare per speculatori, perché richiede tempi letteralmente biblici: 25 anni prima che la quercia diventi produttiva, ma ben 43 perché il sughero sia abbastanza compatto per ricavarne tappi, che ne rappresentano la principale lavorazione. In cambio una sughereta è un bene rifugio da lasciare in eredità ai discendenti perché gli alberi possono vivere fino a 400 anni e assicurare raccolti anche per 200.
All’uscita del parco merita la visita alla Cantina della tenuta dov’è possibile degustare e acquistare ottimo vino portoghese.
Per pranzo Celestino ed Elena ci hanno portato in un localino gestito da pescatori, dove all’entrata c’è un banco del pesce dove si sceglie il pesce da mangiare. Viene preparato alla brace e servito in tavola accompagnato da olive, patate bollite e insalata.
Il pomeriggio siamo andati a Baleal dove ci siamo incantati a vedere i tanti surfisti tra le onde aspettando il tramonto.

Spiaggia oceanica da Baleal

Spiaggia oceanica da Baleal

Scogliera

Scogliera

Per trovare una buona posizione fotografica siamo andati verso la punta dello scoglio, dove i gabbiani sono i padroni incontrastati, ma le nuvole ci hanno impedito di fotografare il tramonto.

Gabbiano reale Larus michahellis

Gabbiano reale Larus michahellis

Siamo stati però compensati dall’ottima cenetta alla Taberna do Ganhao dove abbiamo mangiato il baccalà alla loro maniera.

Quarto giorno
La mattina abbiamo fatto una passeggiata verso Praia da Almagreira dal sentiero sopra la scogliera poi siamo scesi in spiaggia e tornati indietro verso Baleal. Abbiamo fatto degli incontri molto interessanti: un gruppetto di Piovanelli tridattili che cercavano cibo nel bagnasciuga.

Piovanello tridattilo Calidris alba,

Piovanello tridattilo, Calidris alba

Piovanello tridattilo, Calidris alba

Piovanello tridattilo, Calidris alba

Mentre osservavamo i colori delle falesie la nostra attenzione è stata catturata dalle curiose forme delle rocce erose dall’acqua e dalla presenza di cozze e altri crostacei a noi sconosciuti, i Percebes.

Spiaggia Baleal

Spiaggia Baleal

Percebes, Pollicipes pollicipes

Percebes, Pollicipes pollicipes

Abbiamo poi cercato informazioni e scoperto che si tratta di crostacei molto pregiati che vivono attaccati agli scogli rocciosi battuti dal mare aperto. Si tratta di prelibatezze che si mangiano semplicemente grigliate o bollite accompagnati da vino bianco o spumante.

Percebes, Pollicipes pollicipes

Percebes, Pollicipes pollicipes

Arrivati a casa dopo un tempo da lupi, vento e pioggia abbiamo mangiato del brodino caldo e passato il pomeriggio in casa a parlare di fotografia.
A cena Celestino ci ha stupiti con una cena a base di coniglio alla portoghese e buon vino locale.

Quinto giorno
La mattina di buon ora ci siamo diretti verso Lisbona per rientrare a Bologna ma con il desiderio di ritornare al più presto e con l’obiettivo di sbarcare anche alle isole dell’arcipelago delle Berlengas, la prima area protetta del mondo. Infatti nel 1465 il re Alfonso V (1438-1481) proibì la pratica di alcuna modalità di caccia nella Berlenga Grande. Nell’intenzione di preservare l’ecosistema e la biodiversità di questo arcipelago dalle caratteristiche così peculiari il 3 settembre 1981 fu creata la Riserva Naturale delle Berlengas. (Fonte Wikipedia)

L'arcipelago di Berlengas dista solo 15 km da Peniche

L’arcipelago di Berlengas dista solo 15 km da Peniche. Da Vestígios do Forte di Baleal

Il nostro viaggio in Portogallo continua…leggi Magico Portogallo 2 e la proposta di viaggio 2018

1 Comment

  1. Il Portogallo ti resta nel cuore perchè ha incredibilmente conservato l’aura del modo di vivere di tempo fa. La “plastificazione” dell’esistenza non è ancora completa…

    Bellissimo reportage! 🙂

    Ciao,
    Giacinta

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