La storia di Antonio Iannibelli, fotografo naturalista e studioso di lupi. L’infanzia vissuta all’ombra del bosco Magnano, nel cuore del Pollino, sotto la guida di un nonno custode dell’antica sapienza contadina. L’arrivo nel tumultuoso mondo cittadino, con la terra d’origine che si ritrae in un angolo di ricordi e nostalgie. Infine la riscoperta della Natura e l’inaspettato incontro con l’archetipo stesso del mondo selvaggio, simbolo immotivato di crudeltà e oggetto di persecuzioni.
Avventure, briganti, transumanze, drammi singolari e collettivi, e in ultimo il ritorno in uno scenario che segna profondamente i suoi figli: quella Lucania descritta con tratti da realismo magico, accesi e talvolta poetici. Una terra rude ma al contempo fascinosa proprio come il protagonista silenzioso del libro, quel lupo sognato e inseguito per una vita.
Learn More(foto di copertina: A. Iannibelli)
Alla luce dei recenti casi di avvistamenti di lupi a ridosso dei centri urbani e del taglio a volte allarmistico di molti mezzi d’informazione, la Sezione regionale del WWF Italia organizza una conferenza stampa per illustrare i più recenti dati sull’espansione della specie nel nostro Appennino e discutere i vari problemi legati alla comunicazione della sua presenza.
Learn MoreFoto di copertina di Antonio Iannibelli
Il ritorno del lupo sulle nostre montagne è spesso accompagnato da informazioni scorrette e da paure irrazionali che affondano nell’immaginario popolare. La Festa biennale del lupo, le escursioni tematiche alla ricerca dei segni di presenza, i moduli didattici in classe e all’aperto sono tutte esperienze volte a far conoscere la reale identità di questo animale, che aveva rasentato l’estinzione ed ora è tornato ad arricchire la biodiversità dell’ambiente in cui viviamo… leggi tutti gli articoli nel Numero Speciale dedicato al Lupo de Il Divulgatore della Provincia di Bologna. Vedi QUI
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Per un giorno nella speciale Scuola dei bambini di Monte Sole si è parlato del lupo vero, che vive nella loro stessa terra, e del lupo delle favole che hanno letto sui libri e sentito raccontare tante volte.
Foto e video proiettati all’interno della yurta mongola, la tenda scuola, un bel modo per catturare l’attenzione dei piccoli scolari.
Con l’aiuto delle maestre e dei genitori abbiamo parlato di natura e mangiato i prodotti genuini fatti con le loro mani.
Learn MoreA volte può sembrare poco interessante uscire in natura senza eventi particolari o se le condizioni atmosferiche non sono delle migliori ma la natura ci riserva sempre delle sorprese. Ogni volta restiamo meravigliati anche dalle cose più semplici, il volo ondulato di un picchio, l’abbaiare di un capriolo, il salto di uno scoiattolo e pure il canto rumoroso di una ghiandaia. Quella sera il vento forte ci impediva di restare sul crinale e ci siamo riparati tra i ginepri nel versante opposto. Il punto di vista era diverso, potevamo vedere solo i campi nei pressi del lago e soprattutto il cielo con le sue sfumature crepuscolari. Così abbiamo visto uno spettacolo riservato a pochi fortunati, due beccacce in volo sovrapposto che dal bosco si spostavano nelle radure a cercare il cibo durante la notte.
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Si sa i lupi si muovono prevalentemente al crepuscolo ma nono sono i soli, in questa magica atmosfera a volte succede di vedere anche la regina dei boschi, la beccaccia, Scolapax rusticola. La sagoma del pennuto becco lungo si è materializzato anche questo fine settimana mentre con Guido, Cristina e Maria eravamo all’aspetto tra i boschi in Appennino. Un miracolo che si ripete puntuale ogni anno a novembre nel mese del lupo.
Learn MoreLa maggior parte dei lupi che ho avvicinato hanno dimostrato molto disagio e la loro reazione è stata di sottomissione e di paura; hanno sempre finito per allontanarsi il prima possibile. Ma talvolta mi sono anche imbattuto in giovani esemplari con spiccato atteggiamento di curiosità, grazie ai quali ho scattato foto straordinarie. E’ anche accaduto che questi lupi fossero talmente affascinanti da costringermi a restare immobile, senza neanche pensare di mettere mano alla macchina fotografica.
Learn MoreTrekking di fotografia naturalistica alle cascate del Dardagna, Corno alle Scale Bologna, con gli amici di Provediemozioni.it.
La temperatura ancora alta, il vento, l’acqua, la pioggia e le ultime foglie sono stati gli ingredienti per scatti che raccontano i boschi dei nostri Appennini. La macchina fotografica, un 20mm, il cavalletto, tempi lunghi e doppie esposizioni per raccontare con le immagini questa rilassante giornata.
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