Conferenza stampa: I lupi alle porte di casa: quali pericoli per l’uomo? 7 dicembre 2013

(foto di copertina: A. Iannibelli)

Presentazione dei dati di distribuzione del lupo in Regione, buone pratiche di convivenza e divulgazione

Alla luce dei recenti casi di avvistamenti di lupi a ridosso dei centri urbani e del taglio a volte allarmistico di molti mezzi d’informazione, la Sezione regionale del WWF Italia organizza una conferenza stampa per illustrare i più recenti dati sull’espansione della specie nel nostro Appennino e discutere i vari problemi legati alla comunicazione della sua presenza.

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Il Divulgatore della Provincia di Bologna – Speciale Lupo

Foto di copertina di Antonio Iannibelli

Il ritorno del lupo sulle nostre montagne è spesso accompagnato da informazioni scorrette e da paure irrazionali che affondano nell’immaginario popolare. La Festa biennale del lupo, le escursioni tematiche alla ricerca dei segni di presenza, i moduli didattici in classe e all’aperto sono tutte esperienze volte a far conoscere la reale identità di questo animale, che aveva rasentato l’estinzione ed ora è tornato ad arricchire la biodiversità dell’ambiente in cui viviamo… leggi tutti gli articoli nel Numero Speciale dedicato al Lupo de Il Divulgatore della Provincia di Bologna. Vedi QUI 

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Il lupo nella Scuola dei bambini di Monte Sole

Per un giorno nella speciale Scuola dei bambini di Monte Sole si è parlato del lupo vero, che vive nella loro stessa terra, e del lupo delle favole che hanno letto sui libri e sentito raccontare tante volte.

Foto e video proiettati all’interno della yurta mongola, la tenda scuola, un bel modo per catturare l’attenzione dei piccoli scolari.

Con l’aiuto delle maestre e dei genitori abbiamo parlato di natura e mangiato i prodotti genuini fatti con le loro mani.

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La fotografia naturalistica e presentazione libro Un cuore tra i lupi – Bologna 4 dicembre 2013

Foto di copertina di Antonio Iannibelli
 

La fotografia naturalistica di “casa nostra” a cura di Antonio Iannibelli e Stefano Franceschetti

Presentazione libro Un cuore tra i lupi con l’autore Antonio Iannibelli – Presenta Stefano Santarsiere.

Mercoledì 4 dicembre 2013, ore 21.00

presso l’Associazione culturale Provediemozioni.it, al Centro Sportivo Barca in via R. Sanzio, 6 Bologna.

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Autunno in Appennino

 A volte può sembrare poco interessante uscire in natura senza eventi particolari o se le condizioni atmosferiche non sono delle migliori ma la natura ci riserva sempre delle sorprese. Ogni volta restiamo meravigliati anche dalle cose più semplici, il volo ondulato di un picchio, l’abbaiare di un capriolo, il salto di uno scoiattolo e pure il canto rumoroso di una ghiandaia.  Quella sera il vento forte ci impediva di restare sul crinale e ci siamo riparati tra i ginepri nel versante opposto. Il punto di vista era diverso, potevamo vedere solo i campi nei pressi del lago e soprattutto il cielo con le sue sfumature crepuscolari. Così abbiamo visto uno spettacolo riservato a pochi fortunati, due beccacce in volo sovrapposto che dal bosco si spostavano nelle radure a cercare il cibo durante la notte.

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Presentazione I grandi predatori dell’Appennino e del libro Un cuore tra i lupi – Casalecchio di Reno 29 novembre 2013

Presentazione di immagini, video e libro sui grandi predatori dell’Appennino.

Presentazione del libro Un cuore tra i lupi – Incontro con l’autore

Venerdì 29 novembre 2013 ore 17,00

Associazione Primo Levi della Valle del Reno

Via del Fanciullo, 6 – Casalecchio di Reno – BO

Mail:info@amiciprimolevivalledelreno.org

 

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L’ora della beccaccia

Si sa i lupi si muovono prevalentemente al crepuscolo ma nono sono i soli, in questa magica atmosfera a volte succede di vedere anche la regina dei boschi, la beccaccia, Scolapax rusticola. La sagoma del pennuto becco lungo si è materializzato anche questo fine settimana mentre con Guido, Cristina e Maria eravamo all’aspetto tra i boschi in Appennino. Un miracolo che si ripete puntuale ogni anno a novembre nel mese del lupo.

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Il lupo che voleva giocare

La maggior parte dei lupi che ho avvicinato hanno dimostrato molto disagio e la loro reazione è stata di sottomissione e di paura; hanno sempre finito per allontanarsi il prima possibile. Ma talvolta mi sono anche imbattuto in giovani esemplari con spiccato atteggiamento di curiosità, grazie ai quali ho scattato foto straordinarie. E’ anche accaduto che questi lupi fossero talmente affascinanti da costringermi a restare immobile, senza neanche pensare di mettere mano alla macchina fotografica.

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Autunno alle cascate del Dardagna

Trekking di fotografia naturalistica alle cascate del Dardagna, Corno alle Scale Bologna, con gli amici di Provediemozioni.it.

La temperatura ancora alta, il vento, l’acqua, la pioggia e le ultime foglie sono stati gli ingredienti per scatti che raccontano i boschi dei nostri Appennini. La macchina fotografica, un 20mm, il cavalletto, tempi lunghi e doppie esposizioni per raccontare con le immagini questa rilassante giornata.

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La danza del lupo

Con assoluta spontaneità e naturalezza i giovani lupi mi fissavano negli occhi e si spostavano a destra o a sinistra seguendo i miei impercettibili movimenti – in una sorta di danza, per scoprirci a vicenda…
L’erba era più alta di loro e ciò non mi consentiva di seguire tutti i movimenti, ma quando furono molto vicini riuscii a scattare alcune foto in primo piano. Il maschio si spinse fin sotto al cavalletto e quando sentii il suo musetto sfiorare i miei scarponi capii cosa voleva: trascinarmi nei loro giochi…

Tuttavia, per scattare queste foto alla loro altezza staccai la macchina fotografica dal cavalletto e la impugnai come un fucile, sdraiandomi per terra. In questo modo, tra me e loro avevo l’erba alta, che non mi consentiva di utilizzare la messa a fuoco automatica, ma le poche foto, che ho scattato, rendono ugualmente la naturalità della vita del lupo.
In questa posizione giocai a nascondino con i cuccioli per molto tempo. I piccoli si alternavano nel seguire i movimenti del teleobiettivo saltellando incuriositi tra i ciuffi di erba e le increspature del terreno…
Momenti indimenticabili, avevo appena comprato la digitale Nikon D200, con un nuovo teleobiettivo Sigma 500mm f4,5 con sistema di messa fuoco automatica. Potendo aumentare la sensibilità fino a 1600 ISO e poggiando l’obiettivo sullo zaino scattai tra 1/125° e 1/250° diverse foto a mano libera a questi cuccioli molto curiosi.
Ritornarono subito dopo a rosicare le ossa di una vecchia carcassa di daino…  dal libro “Un cuore tra i lupi.

Antonio Iannibelli

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