(foto di copertina: A. Iannibelli)
Alla luce dei recenti casi di avvistamenti di lupi a ridosso dei centri urbani e del taglio a volte allarmistico di molti mezzi d’informazione, la Sezione regionale del WWF Italia organizza una conferenza stampa per illustrare i più recenti dati sull’espansione della specie nel nostro Appennino e discutere i vari problemi legati alla comunicazione della sua presenza. (more…)
read moreFoto di copertina di Antonio Iannibelli
Il ritorno del lupo sulle nostre montagne è spesso accompagnato da informazioni scorrette e da paure irrazionali che affondano nell’immaginario popolare. La Festa biennale del lupo, le escursioni tematiche alla ricerca dei segni di presenza, i moduli didattici in classe e all’aperto sono tutte esperienze volte a far conoscere la reale identità di questo animale, che aveva rasentato l’estinzione ed ora è tornato ad arricchire la biodiversità dell’ambiente in cui viviamo… leggi tutti gli articoli nel Numero Speciale dedicato al Lupo de Il Divulgatore della Provincia di Bologna. Vedi QUI
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Per un giorno nella speciale Scuola dei bambini di Monte Sole si è parlato del lupo vero, che vive nella loro stessa terra, e del lupo delle favole che hanno letto sui libri e sentito raccontare tante volte.
Foto e video proiettati all’interno della yurta mongola, la tenda scuola, un bel modo per catturare l’attenzione dei piccoli scolari.
Con l’aiuto delle maestre e dei genitori abbiamo parlato di natura e mangiato i prodotti genuini fatti con le loro mani. (more…)
read moreA volte può sembrare poco interessante uscire in natura senza eventi particolari o se le condizioni atmosferiche non sono delle migliori ma la natura ci riserva sempre delle sorprese. Ogni volta restiamo meravigliati anche dalle cose più semplici, il volo ondulato di un picchio, l’abbaiare di un capriolo, il salto di uno scoiattolo e pure il canto rumoroso di una ghiandaia. Quella sera il vento forte ci impediva di restare sul crinale e ci siamo riparati tra i ginepri nel versante opposto. Il punto di vista era diverso, potevamo vedere solo i campi nei pressi del lago e soprattutto il cielo con le sue sfumature crepuscolari. Così abbiamo visto uno spettacolo riservato a pochi fortunati, due beccacce in volo sovrapposto che dal bosco si spostavano nelle radure a cercare il cibo durante la notte. (more…)
read moreMail:info@amiciprimolevivalledelreno.org
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Si sa i lupi si muovono prevalentemente al crepuscolo ma nono sono i soli, in questa magica atmosfera a volte succede di vedere anche la regina dei boschi, la beccaccia, Scolapax rusticola. La sagoma del pennuto becco lungo si è materializzato anche questo fine settimana mentre con Guido, Cristina e Maria eravamo all’aspetto tra i boschi in Appennino. Un miracolo che si ripete puntuale ogni anno a novembre nel mese del lupo. (more…)
read moreLa maggior parte dei lupi che ho avvicinato hanno dimostrato molto disagio e la loro reazione è stata di sottomissione e di paura; hanno sempre finito per allontanarsi il prima possibile. Ma talvolta mi sono anche imbattuto in giovani esemplari con spiccato atteggiamento di curiosità, grazie ai quali ho scattato foto straordinarie. E’ anche accaduto che questi lupi fossero talmente affascinanti da costringermi a restare immobile, senza neanche pensare di mettere mano alla macchina fotografica. (more…)
read moreTrekking di fotografia naturalistica alle cascate del Dardagna, Corno alle Scale Bologna, con gli amici di Provediemozioni.it.
La temperatura ancora alta, il vento, l’acqua, la pioggia e le ultime foglie sono stati gli ingredienti per scatti che raccontano i boschi dei nostri Appennini. La macchina fotografica, un 20mm, il cavalletto, tempi lunghi e doppie esposizioni per raccontare con le immagini questa rilassante giornata. (more…)
read moreCon assoluta spontaneità e naturalezza i giovani lupi mi fissavano negli occhi e si spostavano a destra o a sinistra seguendo i miei impercettibili movimenti – in una sorta di danza, per scoprirci a vicenda…
L’erba era più alta di loro e ciò non mi consentiva di seguire tutti i movimenti, ma quando furono molto vicini riuscii a scattare alcune foto in primo piano. Il maschio si spinse fin sotto al cavalletto e quando sentii il suo musetto sfiorare i miei scarponi capii cosa voleva: trascinarmi nei loro giochi…
Tuttavia, per scattare queste foto alla loro altezza staccai la macchina fotografica dal cavalletto e la impugnai come un fucile, sdraiandomi per terra. In questo modo, tra me e loro avevo l’erba alta, che non mi consentiva di utilizzare la messa a fuoco automatica, ma le poche foto, che ho scattato, rendono ugualmente la naturalità della vita del lupo.
In questa posizione giocai a nascondino con i cuccioli per molto tempo. I piccoli si alternavano nel seguire i movimenti del teleobiettivo saltellando incuriositi tra i ciuffi di erba e le increspature del terreno…
Momenti indimenticabili, avevo appena comprato la digitale Nikon D200, con un nuovo teleobiettivo Sigma 500mm f4,5 con sistema di messa fuoco automatica. Potendo aumentare la sensibilità fino a 1600 ISO e poggiando l’obiettivo sullo zaino scattai tra 1/125° e 1/250° diverse foto a mano libera a questi cuccioli molto curiosi.
Ritornarono subito dopo a rosicare le ossa di una vecchia carcassa di daino… dal libro “Un cuore tra i lupi.
Antonio Iannibelli
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