Il covo nei ginepri

Il covo nei ginepri

Una mattina di fine febbraio, in una delle mie ricerche è accaduto che i lupi si sono manifestati solo con le loro tracce, lasciando in bella evidenza escrementi, raspate e impronte. Avevo atteso l’alba con la speranza di vedere il branco attraversare la radura dove tante volte avevo trovato i loro segni, ma quando il giorno era già avanzato, di lupi non ne avevo visti neanche uno. Raccattai i miei attrezzi e decisi di esplorare la costa a nord della mia posizione, scesi verso il ruscello attraversando le chiazze di neve e i cespugli carichi di acqua. Pensai che i lupi non potevano essere in quel posto perché non vi erano tracce, il suolo così fradicio di acqua e neve sarebbe inevitabilmente rimasto marcato dal loro passaggio. Ma dovetti cambiare idea perché subito fuori da un ginepraio vi erano delle impronte.

impronta di lupo Canis lupus italicus

impronta di Canis lupus italicus

Erano di due lupi che si dirigevano a valle proprio dove pensavo di indirizzare le mie ricerche. Rimasi sorpreso da quelle tracce che sembravano apparse dal nulla, ma in poco tempo capii, sotto ai ginepri piegati dalla neve vi erano due covi lasciati da poco. La mia intuizione fu rapida ma non sufficiente a capire che, mentre mi chiedevo come mai non erano usciti allo scoperto, loro erano appena oltre il fosso nella radura di fronte.

raspata di lupo Canis lupus italicus

raspata di Canis lupus italicus

Quando finalmente guardai oltre la boscaglia vidi solo la coda di uno di loro che scompariva nelle macchie di ginestre in direzione della collina. Le impronte sporche di fango lasciate sulla neve e l’erba strappata disseminata ovunque erano segni inconfondibili di due lupi che erano appena passati nel fango del torrente.

impronte e raspata di lupo Canis lupus italicus

Impronte e raspata di lupo

La pista poi si sdoppiava intorno a una rosa canina e si sovrapponeva subito dopo fino a scomparire nelle foglie secche dove la neve si era già sciolta. Le raspate avevano lasciato i segni delle unghie fin nella terra sotto la neve buttando per aria erba secca e rami in decomposizione.

raspata di lupo tracce Canis lupus italicus

Raspata di lupo Canis lupus italicus

Ero ancora immerso nei miei pensieri quando un odore forte arrivò al mio naso, era l’odore dei lupi. Poco distante dalla raspata, sopra un ciuffo di erba più elevato, avevano lasciato il segno più evidente della loro presenza, un escremento ancora “fumante”.

escrementi di lupo Canis lupus italicus

Escrementi di lupo Canis lupus italicus

Dimenticai persino la macchina fotografica, le tracce dei lupi e il loro modo agile e silenzioso di spostarsi catturarono i miei pensieri. Non sentii alcun bisogno di fotografarli, quello che mi insegnarono in pochi minuti è rimasto impresso per sempre nella mia mente.

Ebbi l’impressione che i lupi disturbati dalla mia presenza si fossero spostati, ma vollero comunicarmi con i loro segni, che quello era il loro rifugio e che sarebbero ritornati non appena me ne fossi andato.

Ritornai sui miei passi per capire se non si trattasse di un sogno e quando uscii di nuovo dal fitto dei ginepri dal cielo cadevano candidi fiocchi di neve. I covi erano lì incredibilmente nascosti e accoglienti, provai persino ad accucciarmici dentro.

Il ginepraio del rifugio dei lupi Canis lupus italicus

Il ginepraio del rifugio dei lupi Canis lupus italicus

Poi ripresi la strada del ritorno riflettendo sull’accaduto e capii come mai gli animali non si erano mossi dal loro covo, forse avevano percepito l’arrivo del maltempo. Intanto la neve imbiancava ogni cosa e scendeva copiosa favorendo la mia riflessione, se non fosse stato per me i lupi forse sarebbero rimasti al riparo sotto i ginepri, forse.

Mio nonno aveva ragione quando mi diceva: “Per incontrare i lupi devi diventare lupo”.

2 Comments

  1. Luigi Apicella

    “Il lupo é selvaggio, ma è nostro fratello; egli vive l’antica saggezza.” ( Anaquoness) C’è qualcosa in ogni forma di vita dalla quale possiamo imparare, basta leggerlo con gli stessi occhi, camminarci con lo stesso piede, viverlo e sognarlo come un tutt’uno: solo chi trova il tempo per sognare trova la saggezza. Antonio Iannibelli, non ha trovato due lupi, le loro impronte, la loro vita, ha trovato soprattutto se stesso, il suo senso della vita, .. la sua saggezza!. Grazie Antonio per averci indicato il sentiero.🐺

  2. Enny

    Ottima descrizione, sto imparando parecchio sui lupi, grazie anche ai tuoi appunti sul posto, grazie!

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