I lupi in tarda estate non disdegnano affatto i frutti di bosco, in questa stagione sopratutto i giovani sembrano dei vegetariani. Può sembrare strano ma questa video trappola fissata al tronco del pero ha filmato fino alla fine di ottobre l’intera famiglia intenta a mangiare frutta tutti i giorni.
Learn MoreQuando le persone, che partecipano ai miei incontri sul lupo, fanno tante domande e restano soddisfatti per aver conosciuto un po meglio il vero lupo io sono contento. Vuol dire che la mia missione funziona e vale la pena andare avanti. Ma quando da un bambino di sei anni mi viene fatto un regalo per ringraziarmi alloro penso che il messaggio ha lasciato un segno. Davide Berton, del comitato scientifico CAI di Camposanpiero che ha voluto fortemente questo incontro, ha raccontato ha suo figlio Marco di sei anni alcuni episodi della serata che immediatamente ha voluto disegnare un lupo da regalarmi.
Learn MoreI lupi bevono come i nostri cani, ecco le prove. Alcune persone ancora credono che i lupi aspirano l’acqua per bere o che succhiano il sangue delle prede. Per togliere ogni dubbio guardate questo video, con audio, di due giovani lupi che bevono in un torrente nell’Appennino Tosco-Emiliano.
Riprese realizzate nel mese di settembre 2015 con video trappola
Learn MoreWolf alpsIl Gruppo Grandi Carnivori del CAI, nato all’indomani della collaborazione tra Club Alpino Italiano e progetto LIFE WOLFALPS, ha organizzato in collaborazione stretta con il Comitato Scientifico Veneto Friulano e Giuliano del CAI e con alcune sezioni locali, tre incontri divulgativi sul ritorno spontaneo del Lupo nelle Alpi Orientali.
Gli incontri si terranno tra novembre e dicembre 2015 in tre diverse località del Veneto.
IL RITORNO DEL LUPO NELLE ALPI ORIENTALI
tre incontri organizzati dal C.A.I. per conoscerlo meglio e saperne di più
In agosto i cuccioli dipendono ancora dai genitori e vivono nei rendez-vous situati tra boschi e radure dove possono giocare e allenarsi alla caccia. Gli adulti scelgono con cura i posti dove portare i giovani, facendo attenzione a procurargli il cibo necessario e di fornire loro ossa e resti di prede per farli giocare e abituarli alla ricerca del cibo. I genitori li lasciano scorrazzare per i campi ma non li perdono mai di vista, al minimo pericolo li chiamano al sicuro nel bosco e non esitano a portarli in altri luoghi più sicuri se sospettano di essere scoperti dai predatori. Questi ritrovi sono di solito luoghi poco frequentati dagli umani, ma se abbiamo la fortuna di trovarci in questi luoghi dobbiamo fare molta attenzione a non creare disturbo e con un po’ di pazienza possiamo fare osservazioni straordinarie.
Learn MoreAttraverso la Val Genova siamo arrivati al rifugio Adamello Collini al Bedole a 1640 m s.l.m., luogo ideale per risalire la ripida valle. Dopo la tranquilla notte passata al rifugio con il sottofondo dell’acqua che scorre impetuosa di buon ora siamo partiti lungo il sentiero CAI 212 e subito siamo rimasti incantati dalle numerose fioriture. Orsi, stambecchi, camosci e marmotte popolano questa terra ma l’esplosione della primavera copre ogni cosa di colori e profumi che catturano la nostra attenzione, le nostre macchine fotografiche sono rimaste puntate sulle fioriture di rododendro, genziane, pinguicole, soldanelle e primule appenniniche.
Learn MoreIn gran parte del Parco nazionale del Pollino non ci sono sentieri segnalati, per questo non è consigliato fare escursioni senza un accompagnatore esperto.
Lunedì 1 giugno – Giardino degli dei
Colazione alle sette e subito si parte ma anche questa mattina qualcuno rallenta i nostri ritmi. Ci rendiamo conto di essere in un mondo meno frenetico delle nostre città, e infondo non ci di disturba più di tanto aspettare che un camion scarichi la sua merce nel bel mezzo dell’unica via che attraversa Viggianello.
Learn MoreCampo Pollino 2015 di Antonio Iannibelli
Ci siamo trovati a Viggianello in 14 nel magnifico scenario della Valle del Mercure ai piedi del Massiccio del Pollino, puntuali come da programma nonostante la maggior parte di noi avesse percorso quasi mille chilometri.
L’appuntamento è stato fissato qui non ha caso. Volevamo scoprire questa terra selvaggia e soprattutto il misterioso carnivoro che qui convive da sempre con gli uomini e con la semplicità dei pochi pastori rimasti. Anche questa terra, come il lupo, possiede segreti e bellezze uniche che ogni italiano dovrebbe conoscere, in fondo anche da qui nasce la storia del nostro bel Paese. Storie di briganti e di emigranti sono ancora oggi vive in ogni paesello.
Il Parco Nazionale del Pollino comprende le montagne più elevate e più selvagge dell’Italia meridionale, si estende per quasi duecentomila ettari in 56 comuni tra Basilicata e Calabria. Solo in questo territorio vivono almeno sei nuclei familiari ma nella parte nord della Calabria e in tutta la Basilicata vive forse il più grande nucleo di Canis lupus italicus. In questa terra di lupi poco conosciuta il gruppo ricerca di Italian Wild Wolf e l’associazione Canis lupus Italia organizzano un campo di ricerca aperto a tutti gli appassionati. In collaborazione con l’Ecosezione delle Murge e delle aree di Interesse Naturalistico – Movimento Azzurro cercheremo sul campo notizie utili e daremo le informazioni sulla situazione dei lupi soprattutto nel versante lucano.
Learn MoreUn cuore tra i lupi diventa e-book. Per gli appassionati della natura selvaggia e del lupo il libro si può richiedere gratuitamente scrivendo all’autore a: fotografo.iannibelli@gmail.com
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